Il papà di un bambino affetto da autismo: “Per noi il primo giorno di scuola non è mai una festa"

"È stato trattato come un cane"

           

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Ho tanta tenerezza per questo papà e immagino il dolore e la fatica di ogni giorno. Il gran desiderio di inclusione del proprio figlio per giungere il più possibile alla "normalità". Ma mi rendo anche conto che un'insegnante non specializzato come educatore di disabili non possa "farsi carico" (passatemi l'espressione) di un bimbo con difficoltà. Perché il suo ruolo è pedagogico. Poi ci sono disabilità diverse...alcuni bimbi autistici hanno crisi molto forti...come potrebbe una maestra proseguire un programma scolastico, occuparsi degli alunni e al contempo seguire l'alunno disabile? Se è vero che ogni bambino ha diritto allo studio allora è anche vero che un piccolo scolaretto normodotato deve svolgere lezioni regolari senza problematiche. Io capisco da genitore quale sono...ma mi chiedo se sia così giusto ricercare ovunque la normalità, pretenderla quasi, ove è evidente che non sarà mai possibile. Ci saranno altri tipi di normalità. Ci sono centri specializzati in cui questi bimbi vengono accuditi, integrati, in cui fanno super progressi, con maestre preparate.
Certo non esiste che non ci sia una copertura di insegnanti di sostegno di tutto il giorno. Ma non si può
incolpare un insegnante non di sostegno del non saper gestire un bimbo autisto.


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