Senza banchi e senza prof - Buongiorno con la prima pagina di Repubblica di oggi

           

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Volete sapere cos’è una fake news? È un Presidente di Regione, Giovanni Toti, che raccatta in giro la foto di una classe di bambini di una scuola elementare di Castelletto (Genova) in ginocchio a scrivere sulle sedie e decide di postarla in cambio di un po’ di like e di indignazione facile.

Il tutto ovviamente prontamente rilanciato in batteria da Giorgia Meloni, da Matteo Salvini e a ruota dall’intera galassia sovranista.

Solo che non si tratta di una lezione né di “una situazione indegna di un Paese civile” come ci ripetono questi demagoghi da tastiera.

Molto più banalmente, in attesa dei banchi nuovi (in arrivo oggi), la scuola ha deciso di togliere in anticipo quelli vecchi perché quello di ieri non fosse un giorno normale ma una giornata di festa, di ritrovo, in un certo senso di liberazione dopo sette mesi di pausa forzata.

Poche ore dopo arriva - prontissima - la risposta del Preside dell’Istituto comprensivo Castelletto, Renzo Ronconi, che mette meravigliosamente a nudo l’oscena propaganda totiana.

“La scuola che dirigo dal 1° settembre” scrive, “ha svolto un grande lavoro nei mesi estivi per organizzare la riapertura. Come molte altre scuole, ha affrontato le difficoltà di questi ultimi giorni con spirito costruttivo e collaborativo: tra queste difficoltà, i ritardi nella consegna degli arredi. I banchi, ordinati con largo anticipo, arriveranno domani pomeriggio e nel primo giorno di scuola, che è stato un giorno di festa, abbiamo solo evitato di rimettere quelli vecchi. La foto ritrae bambini che, durante un'attività didattica, stanno disegnando sereni in libertà: un’ingenuità, da parte dell'insegnante, farla girare, ma sbagliato e grave strumentalizzarla, strumentalizzando, con essa, soprattutto i bambini, in una giornata nella quale avevamo riscontrato solo grande entusiasmo e nessuna criticità. Nel mio Istituto ho trovato docenti preparati e motivati, che difendo, e bambini sorridenti e felici di tornare a scuola. Questa è l'immagine che porto nel cuore da questo primo giorno e che desidero rimanga a famiglie ed insegnanti.”

Insomma.
Nessuna lezione in ginocchio.
Nessuno scandalo.
Nessuna situazione da terzo mondo.

L’unica cosa indegna è che questa parodia politica che continuiamo a chiamare destra arrivi addirittura ad usare e strumentalizzare dei bambini di 7-8 anni per un pugno di voti. Questo sì, è veramente indegno.

Applausi al preside.
E giù le mani da questi ragazzi. { CIT LORENZO TOSA }


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