Agostino Miozzo: "Servirebbe il lockdown totale, ma non si può fare"

Le sue parole: "Paese in grande sofferenza, alcune categorie sono alla disperazione" (da HuffPost Italia)

           

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Vorrei far notare a tutti che questo non è un problema solo italiano (che quindi sarebbe di responsabilità diretta della classe dirigente italiana), ma è un problema che riguarda tutti gli stati della penisola europea, Inghilterra, Stati Uniti, Sud America, Russia e probabilmente anche parte dell'Asia (dell'Africa non so perchè non ne parla nessuno, e pure del Canada). Perchè la causa di tutto è un virus, non scelte politiche, che si sono dovute adeguare ad una situazione sanitaria imprevedibile e pesante. Pensare di far riaprire i luoghi di aggregazione (qualunque luogo di aggregazione) per fini economici è come darsi bastonate in testa da soli. Prima occorre risolvere il problema virus, poi, gradualmente si potranno riaprire le attività che prevedono aggregazione di persone. Nel frattempo occorre sviluppare un sistema di solidarietà economica per far SOPRAVVIVERE le persone (imprenditori e dipendenti) costretti alla chiusura forzata. E per sopravvivere intendo: avere un alloggio, avere cibo, avere vestiti. Tutto il resto (ristorazione, alberghi per vacanze, palestre, sale da ballo, riunioni sportive) purtroppo deve essere rimandato a quando il virus sarà sconfitto e quanto meno reso quasi inoffensivo. Quindi tutto ciò che è lusso, ovvero non necessario alla sopravvivenza umana, non può in questo momento essere fonte di lavoro/guadagno. Bisogna che TUTTI gli umani capiscano questo.


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