Covid in Italia, il bollettino di oggi 12 gennaio: 14.242 nuovi casi e 616 morti

Aumentano le vittime rispetto a ieri

           

https://www.facebook.com/Repubblica/posts/10160970607966151

Credo che sia ora di arrendersi all’evidenza che nemmeno la paura della morte sia in grado di obbligare al rispetto delle regole (e parliamo di quelle del distanziamento sociale) 60 milioni di cittadini. Se si sono ammalati tanti medici e personale sanitario vuol dire, fra l’altro, che non è così facile “ripararsi” da un possibile contagio. Non facciamo tutti lo stesso lavoro, non abbiamo ricevuto tutti la stessa educazione alla salute e alla pulizia personale, non abitiamo tutti in case spaziose e che dispongono di spazi privati all’aperto. Insomma, quello che ci si chiede di fare è limitare il danno il più possibile, dato che stiamo parlando di morti e di una malattia che, anche se ti lascia vivo, non è di certo una passeggiata. Sarà capitato quasi a tutti, ormai, di conoscere direttamente qualche positivo. Sono talmente tanti e diffusi in tutte le fasce di età (a parte i bimbi per fortuna toccati molto poco) e i livelli sociali che dovremmo aver capito che basta veramente poco per infettarsi. A chiunque chiedi fra i positivi, tutti indistintamente dichiarano di aver rispettato le regole. E allora? Cerchiamo comunque di farlo, nella misura del possibile, richiamiamo i più riottosi (generalmente giovani) al rispetto del loro dovere di cittadini, ma smettiamola anche di scagliarci giornalmente contro un generico nemico “quelli che se ne fregano”. A che serve, infatti? Meglio evitare e cercare alleanze più che diffidare, giudicare, condannare, ......meglio essere benevoli e ricordare chi collabora ogni giorno. Gli stupidi e gli insofferenti delle regole ci sono e ci saranno sempre. È uno dei motivi per cui la pandemia ha buon gioco, ma non è certo l’unico. Anzi, invitiamo chi ha poca capacità di autocontrollo a chiedere l’aiuto degli altri, piuttosto. L’intolleranza aiuta certamente di meno della comprensione e della ricerca di soluzioni al problema. Anche i “furbetti” possono essere motivati a non correre e far correre rischi se passiamo dal condannare al condividere il disagio, che è comunque di tutti. Peace, love & vaccino!!!


+