"Non sopporto mio figlio e mi sento in colpa". Covid e quei genitori che non ce la fanno più (di S. Renda)

La pandemia ha imposto a molti genitori una convivenza forzata con i propri figli. Così aumenta il parental burnout (da HuffPost Italia)

           

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Ma quanti genitori modello che leggo... e la cosa curiosa è che quelli ancor più modello sono coloro che magari genitori non sono o hanno oramai figli grandi... io di figli ne ho tre, non solo sono stati volutissimi ma me li sono sempre guardati con gioia senza avere manco mezzo nonno o baby sitter a disposizione... ma cavolo se il lockdown (soprattutto quello di marzo scorso) mi ha (anzi CI ha) provato... perché non c’è davvero niente di normale a far lezione tramite pc litigandosi le stanze e le postazioni, col piccolo che disturba i più grandi, tu che corri dall’uno all’altro e neppure puoi permetterti di accendere l’aspirapolvere, tu che ti improvvisi quando maestra e quando professoressa, tu che inveisci con la connessione ballerina, tu che fai l’arbitro di continui litigi... ah e io sono una privilegiata perché non ho un lavoro da portare avanti in smart in queste condizioni! Non credo di aver educato male i miei figli ma li ho educati ad una vita normale che prevede scuola, amici, socialità, attività, aria aperta... e non mi si dica che sia solo un breve sacrificio perché è più di un anno che stiamo vivendo così. Qui in casa siamo al secondo giro di compleanni senza feste di compleanno (due figli su tre sono nati in primavera) e se lo scorso anno promisi di rimandare la festa a tempi migliori quest’anno dico in sincerità che non posso promettere più nulla. Certo ci sono cose molto più gravi ma nella testa di un bambino la festa di compleanno è attesa un anno intero e la delusione è evidente... poi io posso impegnarmi ad organizzare i giochi più originali e fighi del mondo ma siamo solo noi genitori e fratelli e c’è poco di davvero eccitante in questo. E non fatemi pensare alla figlia quattordicenne che sta perdendo tutta la magia e la spensieratezza della sua età, con le nuove esperienze che tutti noi abbiamo avuto a quella età... e invece si passano ore davanti ad uno schermo e le amiche le vediamo così, altro che prime uscite a conoscere persone nuove.
Ah e ho scritto che ho patito meno il nuovo lockdown rispetto a quello di un anno fa solo perché abbiamo finalmente cambiato casa e qui abbiamo spazi maggiori e soprattutto un grande giardino!
P.S. Ma poi l’articolo lo avete letto o con siete soffermati al titolo per non perdere il vostro preziosissimo tempo? Lo avete capito che il primo argomento trattato è la storia di questa famiglia che vive reclusa da marzo 2020 per seri problemi di salute di uno dei membri? Anche una mia cara amica sta vivendo così


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