In che paese viviamo, se Liliana Segre finisce sotto scorta solo perché ebrea?

"Ma in che Paese viviamo? In che abisso stiamo precipitando? Dobbiamo porcele sul serio, queste domande, dopo quello che sta succedendo a Liliana Segre" di Massimo Giannini

           

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Io so che periodicamente ad alcuni amministratori locali da anni viene posta la questione sui circoli neofascisti/pseudofascisti (compresa Casapound occupata quando era sindaco Veltroni, che ovviamente non ha mai fatto nulla, perché interessato al centro di Roma, al clero e ad altri ricchi...). Quante persone fisiche siano gli "odiatori" non l'ho capito (il bello di internet è che uno può valere 1000, checché ne dica un'azienda pubblicitaria "scesa in campo"). Ormai non c'è più bisogno del circolo: abbiamo assimilato Berlusconi, poi Salvini, e ora perché non tornare razzisti? (basta guardare rete4 o moltissimi canali tv regionali, che trasudano razzismo da sempre, dai tempi di Prosperini, e nessuno ha mai mosso un dito, salvo arrestare Prosperini per altre questioni) Siamo un popolino manovrato da quando siamo nati. L'ignoranza è uno dei nostri vanti. Perché molto spesso quelli che studiano lo fanno per fottere il prossimo (mi viene in mente Prodi, Monti, la Bocconi, ecc.). Molti se ne vanno, e qui rimarrà una enorme percentuale di scemi del villaggio (il target dei populisti) e tutto questo si mischia benissimo con finto politically correct che qualcuno vuole imporre per far finta che tutto sommato siamo "civilizzati" (ipocritamente, alla democrats USA). Chi si lamenta delle scorte capisce poco. Prima sarebbe da togliere le "scorte" ai mafiosi (quelli che li aggiornano su ogni situazione, avvisano in caso di retata, di testimonianza, ottrengono benefit e raccomandazioni, magari spacciano ecc... quelli per cui si fa fatica a combattere i mafiosi, se tot % di forze dell'ordine lavora per loro, come del resto molti politici... Ma al beota medio (ammesso che siano così tanti e non moltiplicati da amministratori di rete) sa cha la storia che gli si racconta è parecchio distorta, allora si affida a siti di disinformazione o a personaggi pessimi (politici compresi) che raccontano loro un'altra storia (molto più distorta, ma con qualche puntina di verità che di solito non si dice... così credono di saperla più lunga del pseudo-intellettuale che fu convinto sostenitore di Veltroni, ad esempio...).


Il nostro è un paese senza memoria, è vero. Ma prima ancora è un paese senza conoscenze. Chi insegnava negli anni Settanta ricorderà ancora gli pseudointellettuali che affermavano che nella scuola non era importante studiare la storia dell'Italia; poteva anche bastare conoscere la storia dei pellerossa; che le date e le nozioni erano negative, perché bastava imparare il "metodo" e così via sproloquiando
È la scuola a dover oggi interrogarsi seriamente ma non a livello degli insegnanti; a doversi interrogare sono per l'appunto quei cattivi maestri che a scuola non c'erano mai stati se non come allievi ma proponevamonle loro ideologie come il "nuovo " contro la scuola "tradizionale"!


Ma tutto questo BUONISMO DA 4 SOLDI, non è che serve a qualche forza politica??? Si sta ingigantendo un comportamento di chi non la pensa come la maggioranza e, non mi risulta che la signor SEGRE che rispetto molto anche per gli anni che ha, non sia sui social e come fa a ricevere tanti insulti??? Non è che viene ingigantita la notizia da giornali così detti di sinistra??? Per mettere contro gli italiani come un tifo da stadio??? Rispetto e solidarietà alla signora Segre ma, datevi una ridimensionata. Proprio un tifo da stadio, o con me o, contro di me, e poi smettetela di dare tutte le colpe a SALVINI, questo è pericoloso



Maria Altomare Cascella, non mi sento di chiedere scusa alla Signora SEGRE per avergli rubato l'infanzia, rispetto la sua persona e per l'età ma, a quanti italiani ed europei la guerra ha tolto l'infanzia??? Vorrei che oltre all'olocausto che è INNEGABILE, si ricordasse anche delle migliaia di vittime perché, nei campi di concentramento non c'erano solo ebrei ma, dissidenti italiani, tedeschi, polacchi, rom, disabili, down, e tutti quelli che non rientravano nella pura razza ariana di Hitler. Vorrei che ricordasse che negli anni 1930 il totale dell'economia TEDESCA era in mano agli EBREI (banche, acciaierie, industrie belliche ecc..) che fiutato l'affare hanno appoggiato in pieno la pazzia di Hitler, non accontentandosi della cifra degli interessi pattuita l'hanno raddoppiata, e poi vorrei che si ricordasse anche di nominare il cimitero dei POLACCHI alle porte di BOLOGNA con migliaia di croci, persone che sono morte per dare la libertà a milioni di persone che, neanche conoscevano. Mi dispiace che deve avere la scorta, ma, visto che racconta gli anni terribili della guerra, dovrebbe parlare di tutta la guerra e, non solo l'olocausto del popolo Ebraico anche per l'amor di Dio sono stati perseguitati in tanti. Ho 72 anni e penso che, si stia ingigantendo il fatto, sono cresciuta con dei genitori che non ci hanno inculcato l'odio, non si sentivano colpevoli per i milioni di caduti in tutta Europa e, la porta di casa era aperta a tutti, bianchi gialli neri e, chi aveva idee diverse dalle nostre. Buona giornata


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