Il figlio di Liliana Segre: “Mia madre non sapeva di essere vittima di tanto odio”

Parla Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre: "Quelli che la odiano le fanno pena"

           

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State probabilmete esagerando. NESSUNO odia QUALCUNO . NESSUNO odiava la Signora , molto probabilmete MOLTI non sapevano nemmeno della sua esistenza . MOLTISSIMI non conoscevano la sua storia ( siamo nel 2019 ) . Ma QUALCUNO ha utilizzato la Signora e la sua Storia a fini esclusivamente politici , mettendola da una PARTE contro un'altra PARTE. Guelfi e Ghibellini , Fascisti e Antifascisti , Bianchi e Neri . Nel momento che si accetta di essere il simbolo di una sola PARTE si dovrebbe accettare l'ostilità dell'altra PARTE , ciò non significa necessariamente odiare o negare quanto avvenuto . Non so se oggi ci fosse una reduce ebrea dai Gulag Siberiani la Sinistra la proporrebbe come Senatrice a Vita. Ah si , quelle sono altre storie.


La Senatrice Segre è dal 1990, che sempre, e ovunque, ha portato testimonianza del suo passato di vittima del nazismo. Ha tenuto conferenze, ha scritto molto sull'olocausto e sulla tragedia della sua famiglia; ha promosso e partecipato a moltissimi incontri con studenti; ha tenuto conferenze, presieduto convegni; promotrice di iniziative contro l'antisemitismo e razzismo. Tutto questo fino a qualche settimana fa, senza che nessuno, in tutto questo periodo le abbia rivolto insulti e minacce. In questo ultimo periodo si è invece scatenata una preoccupante canea contro di lei. Perché ora questo odio, queste insulti e minacce? Eppure è la stessa persona che 29 anni fa ha iniziato la sua giusta battaglia contro l'odio e per tenere vivo il ricordo di una infame stagione, vissuta per colpa del nazifascismo. Una mia opinione c'è l'ho: ingenuamente si è fatta strumentalizzare. Penso la la Signora Segre non abbia avuto sentore di quelle che sarebbero state le reazioni politiche,in questo particolare momento che sta vivendo l'Italia, dove, oggi, il confronto politico e diventato scontro all'arma bianca; dove l'avversario politico non è più tale, ma un nemico da sconfiggere con ogni mezzo.
E questo modo assurdo e pericoloso, di intendere la lotta politica;non nascondiamoci dietro il classico dito: ha infettato tutti: dx - sx e centro. Ed il modo e le parole che alcuni giornali, giornalisti e politici usano, non contro chi l'ha insultato o minacciato la senatrice, ma contro chi, secondo loro sono i sostenitori di quella campagna d'odio non aiuta certo a riportare,nella sua giusta dimensione, la nobile figura della Segre deve non solo apparire ma essere super-parter.


Cara Liliana Segre sii orgogliosa di te stessa! Quelli che in Senato non si sono alzati, e ancora peggio si sono astenuti, andrebbero portati nei prossimi tre mesi dicembre gennaio e febbraio ad Auschwitz vestiti con magliette estive e con un sacchetto di pelli di patate alla settimana come cibo! Quelli che sopravviverebbero forse, ma dubito vista la preparazione culturale e storica che hanno, forse dicevo, capirebbero cosa significa razzismo e antisemitismo! Eppure pensate che l'italia li vota questi "signori" e li nomina anche Senatori e da loro il privilegio di sedere in Senato profumatamente da noi pagati per dimostrarsi, quando serve, delle mer** quali sono.



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