Così Matteo Salvini e la Lega hanno tradito la Sardegna

Il bilancio nero di un anno della nuova giunta, tra pastori prima usati e poi finiti a processo, sanità privatizzata e cemento sulle coste (da L'Espresso)

           

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sono un salviniano e questo è risaputo, ma su questa vicenda ho le idee fin troppo chiare.
Mi alzo in piedi di fronte a questo intervento di un Salvini, oggi si, MONUMENTALE.....grande capitano....
Dall’altra parte, un esercito di piccoli uomini....vergognatevi
Gente senza scrupoli e senza dignità...vergognatevi...
Gente come quelli di Italia Viva che pensano e dicono apertamente che Salvini non abbia commesso alcun reato, ma votano per mandarlo a processo.
Gente come quelli del M5S. Vili, infami e traditori, che hanno condiviso la politica di Salvini fino a quando era loro alleato, ma adesso lo mandano a processo facendo finta che loro non c’erano e non erano in quel governo. Vermi. Non solo politicamente, ma anche e soprattutto umanamente.
Gente come quelli del PD, che non riesce a risparmiarsi l’odio e la cattiveria umana nemmeno quando si parla di bambini.
Un governo oggi assente. Un Presidente del Consiglio, che è lo stesso di quando Salvini “sequestrava persone”, assente.
Il perché è facile immaginarlo.

Matte’, in bocca al lupo. Ne hai davvero bisogno....forza capitano w il centrodestra unito


Gli sproloqui di Repubblica si sprecano come al solito. Cita tutti enormi danni provocati nell'ultima legislatura se non addirittura problemi strutturali e storici della regione insulare e si pretende che in un anno si sitemi tutto. Vorrei che tutti questi bravi commentatori e improvvisamente esperti di problematiche sarde, realizzassero che i problemi della Sardegna vengono da lontano e per lo più sono ricoducibili ad una cattiva dirigenza politica ma anche ad un rapporto pessimo con uno Stato che non ha mai voluto agire concretamente nell' Isola e di cui non è mai importato niente se non del breve periodo estivo.
Ci son problemi infrastrutturali gravi, tipo: assenza totale di autostrade, linea ferroviaria vecchissima, scarsità di ospedali che nell'ultima legistlatura targata PD, hanno conosciuto un' ulteriore impoverimento strutturale e di risorse, continuità territoriale non garantita, problema che si ripresenta ogni anno e a cui lo Stato dovrebbe e potrebbe insieme alla Regione far valere le proprie ragioni in sede europea, come la Francia fa per la Corsica, a cui viene garantita sempre e comunque senza limiti territoriali. Nonostante sia una regione che esporta praticamente tutti i suoi prodotti, e la cui economia, prevalentemente agro-alimentare , è sostenuta da ciò, non c'è mai stata la volontà di agevolare e aiutare con investimenti pubblici, lo sviluppo infrastrutturale di cui invece godono altre regioni italiane e di cui la Sardegna ha oltremodo bisogno per ovvie ragioni logistiche, infatti gli unici successi sono rappresentati da investimenti privati che fanno fatica comunque, poiché non sostenuti da spesa pubblica e ostacolati da una burocrazia che è ancora più macchinosa e pesante di quella centrale. Per non parlare dell'autonomia di cui di fatto non ha mai goduto, poiché a differenza di altre regioni a statuto autonomo, deve corrispondere le proprie tasse allo Stato e poi è lo stesso a decidere come, quando e quanto riversare sul territorio, sempre previo accordo di programma che solitamente richiede trattative decennali.
Quindi prima di fare gli esperti, spogliatevi di casacche politiche e magari parlate di cose che conoscete senza sentenziare e pensare che veramente siano i sardi che si meritino questo per come votano, o che si possa pensare di risolvere problemi secolari in un anno, offendete chi risiede nell'Isola e anche la vostra intelligenza con argomentazioni di parte non sostenute da reale consocenza dei fatti e della storia.


Esattamente un anno fa, proprio in questi giorni, proprio oggi e nelle giornate a seguire, Matteo Salvini era di stanziamento in Sardegna per batterla piazza per piazza negli ultimi giorni di campagna elettorale a sostegno del suo luogo tenente Christian Solinas e in ciascuna piazza ha rilanciato promesse e risoluzioni di problemi storici quasi endemici di questa terra come il prezzo del latte, la continuità territoriale, la sanità, lo spopolamento ... “non vi abbandonerò, tornerò spesso a trovarvi”. Non è più tornato da allora, il suo luogotenente governa e a meno di 10 mesi dal suo insediamento ha combinato una quantità di disastri tale che mai si erano visti così tanti fallimenti tutti insieme l’uno di seguito all’altro e in così poco tempo. Una legge edilizia che autorizza costruzioni vicino al mare, una costosa riforma sanitaria a vantaggio delle strutture private (con liste d’attesa più che raddoppiate in meno di un anno). Fondi a oratori e all’istruzione rigorosamente privata. Direttori Generali scelti senza titoli nè requisiti, spesso importati dal nord e pronti a veder decadere tutti gli atti da loro emanati con ripercussioni gravissime sulla macchina amministrativa regionale. E dell’esercizio provvisorio ne vogliamo parlare? Con i comuni sardi che non sanno quando mai riceveranno i fondi regionali per erogare servizi essenziali? Poltrone dei Consigli di Amministrazione re istituiti è aumentati di numero di componenti da 3 a 5. I pastori che protestavano per il prezzo del latte, usati in campagna elettorale, processati con il decreto sicurezza: e la tegola della chiusura di AirItaly o della mancanza di qualunque trattativa con l’Unione Europea in tema di continuità territoriale è solo l’ultimo capitolo di un bilancio nero di neppure un anno della nuova giunta!!! Lascio a voi immaginare cosa resterà di quest’isola e dei sardi dopo 5 anni di mal governo di questi personaggi buoni solo a moltiplicar poltrone approfittando della disperazione di chi ancora non si è reso conto del guaio nel quale ci siamo cacciati!



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