1ºUn tempo i poveri andavano a scuola se avevano i soldi per la divisa e la cartella, i ricchi avevano le insegnanti a casa e sapete perche ?
Perche a scuola si insegnava poco ( giusto a leggere e scrivere )e succedevano cose brutte (non mi dilungo )
A casa si poteva eccellere in alcune materie, approfondirle, imparare bene le lingue e diventare qualcuno...
Poi la scuola è diventata accessibile a tutti con una diversificazione di materie e insegnanti preparati.
Oggi a fronte di una regressione nel mondo scolastico ,insegnanti senza più passione e senza competenze, famiglie con figli che non riescono a integrarsi in dinamiche malate, e ambienti stile lager..chi può permetterselo ha deciso di tornare all'istruzione parentale e fanno solo bene.
Io sono per la scuola ,ma quella scuola che ricordo io non esiste piu. In un mondo dove ognuno va per la sua strada meglio allora dar competenze e istruzione a casa in modo che da adulti si possa eccellere in qualcosa e inseguire i sogni che distruggere la loro crescita mandandoli a scuola frustrati e depressi .
2ºFederica Borgia con il mio primogenito abbiamo optato per l'istruzione parentale per tutti i 5 anni della primaria. A sei anni era un bambino estremamente vivace e intraprendente e non me la sono sentita di chiedergli di sottostare a tutte le limitazioni scolastiche, soprattutto fisiche. Ha potuto apprendere nel rispetto dei suoi tempi, del suo linguaggio e dei suoi interessi pur adempiendo alle richieste istituzionali in quanto a fine anno ha sempre sostenuto e superato la prova d'idoneità. Durante questi anni ha frequentato diverse realtà educative (pomeridiane ed estive) che abbiamo avuto la libertà di scegliere, oltre ad avere avuto più spazio per la libera socializzazione. Ora frequenta la prima classe della secondaria di primo grado, si è adeguato alla nuova realtà senza difficoltà e con risultati discreti. Aggiungo che la sua annata, il 2014, è stata particolarmente sfortunata in quanto ha effettuato il passaggio tra infanzia e primaria proprio nel 2020, in piena pandemia, pertanto abbiamo evitato il periodo in cui la repressione scolastica ha raggiunto i massimi livelli.
3ºLara Genovese l apprendimento è basato principalmente sull'esperienza e non solo con mille libri da imparare a memoria come si usa nella maggior parte delle scuole, infatti i bambini non vedono l'ora di andare in classe perche si divertono imparando... i compiti a casa sono quasi assenti, passano la maggior parte del tempo all'esterno non solo per la ricreazione ma anche durante la didattica, perlopiù in lingua inglese con insegnanti madrelingua. Dopo 2 anni che frequentano le mie figlie sanno leggere correttamente in lingua inglese oltre che scrivere e lo parlano un pó, e hanno solo 5 e 7 anni, il tutto tornando a casa elettrizzate raccontando ciò che hanno imparato. Io ho visto un abisso con la scuola pubblica.
4ºE se i genitori si svegliassero ne sarebbero molti di più!! La scuola non è più quella di una volta. Quando ripenso a quello che io ho vissuto provo tristezza al pensiero che mio figlio nella scuola di oggi non vivrebbe nulla di tutto ciò. Per fortuna lui è in istruzione parentale insieme ad altri bambini. È curioso, aiuta gli altri compagni, propone e si propone durante le attività didattiche… ha tutto il tempo di assimilare i concetti. Nessuno è costretto a stare sempre seduto e ascoltare in modo passivo la lezione. Si parla, ci si confronta e si impara la vita. I bambini da soli mettono in scena recite per rappresentare episodi di vita o fatti storici. Leggono, vivono e studiano in natura per almeno 2 ore al giorno. È un’esperienza che consiglierei a tutti ️
5ºFacciamo chiarezza : la scuola parentale non è solo quella di bambini tenuti a casa ( credo veramente pochi e ci sarebbe da capire perché ). Oggi la scuola parentale in realtà è una scuola privata dove vanno molti bambini , gruppi organizzati in base all età ( es : le scuole nel bosco , oppure le staineriane e altre ). Sono scuole non parificate e i bambini a fine anno devono sostenere un esame in una scuola pubblica . Ma sono scuole con tanti bambini , che quindi socializzano, giocano, apprendono , fanno amicizie come tutti . Queste scuole hanno metodologie diverse ma i bambini comunque apprendono i contenuti delle varie discipline. A Firenze ce ne sono molte .
6ºMa che assurdità. Da che mondo é mondo esistono quelli che un tempo si chiamavano privatisti, cioé che preparavano il programma ministeriale con propri mezzi, insegnanti qualificati a casa, per supplire alla impossibilità di andare a scuola per salute, ed evitare di perdere anni preziosi o l' opzione di cambiare indirizzo scolastico. E sostenevano gli esami finali di legge.
Poi ci sono le scuole riconosciute con metodi alternativi, Montessori,Pizzigoni,Steiner, che dovrebbero avere un diverso approccio psicologico, ma sempre scuole sono.
Ma devono essere gestite da insegnanti la mamma fai da te non basta.
Io ho una figlia perfettamente bilingue e quando era alle elementari, le ho insegnato le basi dell' italiano da sola, perché non c' era vicino un corso bilingue adatto all' età.
Stavo all' estero e dove vivo la classe bilingue comincia dalla Prima Media anche per mancanza di fondi che lo Stato Italiano concede alle comunità italiane all' estero.
Cioé arrangiatevi.
Ma non ha imparato solo così,per miracolo, frequentava sempre e regolarmente la scuola francese sul posto e in seguito ha completato il bilinguismo, Medie e Licei col professore a scuola.
E a scuola socializzava benissimo, aveva amici e buoni voti.
Questa storia che i bambini sono frustrati dalla scuola, che i genitori devono mettere ovunque il naso per controllare e gestire a modo loro e lo dico anche come figlia di insegnanti sono abbastanza leggende.
Anche in Francia esiste l' education parental ma é molto controllata,non gestita dai soli genitori e rappresenta una minoranza numerica.
7ºi problemi che possono motivare questa scelta possono essere vari:
- mancanza di gestione del bullismo
- mancanza di qualità di insegnamento (certo ci sono bravi insegnanti ma in proporzione sono pochi ed è un danno quando non trasmettono passione e curiosità)
- strutture poco idonee per stare ore in aula
L'avvento dell'ia solleva un ulteriore questione: posso finalmente fare tutte le domande che voglio senza alcun rischio?
Non condivido le scelte di questi genitori, ma ne comprendo l'origine. Di certo questo governo non percepisce questi problemi e promuove altre tipologie di persone (i furbi) e i problemi si aggravano portando ad una sempre maggiore fuga di cervelli
8ºVita Matrone in realtà statisticamente gli studenti che vengono da scuole parentali hanno una percentuale di voti mediamente più alta del 16% rispetto ai coetanei delle scuole pubbliche o private (principalmente perché gli insegnanti delle scuole parentali sono molto preparati - sia in scienze dell’educazione che in psicologia e pedagogia) e per via dei costi molto alti di queste scuole, ci sono circa una 15ina di alunni per classe, cosa che permette una maggiore attenzione allo studente (ed in realtà relazioni amicali qualitativamente migliori - e lo dicono gli psicologi che studiano queste dinamiche).
Molto diverso è per il diplomificio privato, dove paghi e passi, perché essendo accreditato dal miur è autorizzato a fare esami e promozioni in autonomia, senza controllo esterno (e quindi i voti sono decisamente più morbidi…). Poi però arrivano all’università e ci mettono 10 anni a laurearsi in scienze delle merendine!!!
9ºAntonella Martignani non funziona così in realtà, è solo una questione di “accreditamento” presso il miur. Le scuole steineriane, le scuole internazionali e tante altre come queste, non richiedono accreditamento formale al miur (e quindi vengono definite scuole parentali e non private o paritarie, che sono invece accreditate). Gli alunni che le frequentano devono sostenere esami annuali per dimostrare che, nonostante non seguano curricula accreditati dal miur, hanno comunque appreso quanto richiesto per il passaggio all’anno successivo.
Il nome “parentale” è forse fuorviante (e fa riferimento ad un’epoca diversa), perché non sono praticamente mai i genitori ad insegnare (a meno che, per un caso, un’insegnate di una scuola parentale non mandi anche suo figlio nella stessa scuola ).
Essendo istituti privati, ci tengono particolarmente alla qualità dell’insegnamento: i docenti sono altamente specializzati, sia in materia di scienze dell’educazione, che di psicologia e pedagogia (e pure molto ben pagati ).
10ºTutti coloro che commentano negativamente non hanno idea in cosa consista l' istruzione parentale. E ricordo, soprattutto a chi non lo sapesse che contrariamente alla scuola tradizionale, bisogna tenere un esame di idoneità ogni anno per accedere alla classe superiore. Diversamente, nella scuola tradizionale vengono promossi tutti a prescindere senza dover dimostrare nulla. Per fare scuola parentale bisogna scrivere al sindaco e alla dirigente del plesso scelto per gli esami e presentare programmi adeguati. Se fatta bene l istruzione parentale è eccezionale, sotto tutti i punti di vista. Ovviamente va fatta con criterio e con serietà. Io ho fatto personalmente parentale a mio figlio, il nostro esame è durato un' ora piena e hanno chiesto liberamente qualunque argomento del programma presentato. Abbiamo ricevuto anche l' applauso della commissione per l' eccellente lavoro svolto. Purtroppo la scuola oggi ha molte lacune, ecco perché sempre più genitori preferiscono la parentale.